Aprire la partita Iva

L'Iva, imposta sul valore aggiunto, è la trattenuta fiscale che si applica sui beni di consumo e sulle prestazioni di servizio. Generalmente è al 20%, ma ci sono alcuni beni che hanno un'imposta al 4 e al 10%. Per i titolari di partita IVA, quest'imposta è "neutra", trattandosi di una compensazione tra quanto devono al fisco e quanto hanno già pagato ai loro fornitori nell'acquistare beni o servizi.

Cosa fare per aprire una partita Iva

Per aprire la tua partita Iva c'è un preciso iter burocratico da percorrere.

La procedura

Per prima cosa si deve presentare una dichiarazione di inizio attività entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o della costituzione della società. Per fare questo occorre uno dei seguenti moduli:

  • il modello AA9/7 se si decide di intraprendere l'attività in forma di ditta individuale
  • il modello AA7/7 se si decide di intraprendere l'attività in forma societaria. In questi modelli, che vengono distribuiti presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate, sono richiesti dati anagrafici e dati relativi all'attività da esercitare.

La dichiarazione di inizio attività può essere presentata

  • direttamente presso uno degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate, in duplice esemplare, esibendo un documento di riconoscimento valido
  • a mezzo posta mediante raccomandata ad un qualsiasi ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate, in unico esemplare, con allegata copia del documento di riconoscimento
  • in via telematica, in modo autonomo avvalendosi del servizio internet ovvero tramite un intermediario abilitato utilizzando il servizio Entratel (vedi www.agenziaentrate.it nella sezione servizi>servizi telematici)
  • all'ufficio del Registro imprese della Camera di commercio dai soggetti tenuti all'iscrizione in questo Registro, e da parte di coloro i quali sono tenuti alla denuncia al Rea (Repertorio delle notizie economiche e amministrative).

Al momento della presentazione della dichiarazione di inizio attività, viene attribuito dall'Agenzia delle Entrate il numero di partita Iva, che resta invariato fino alla cessazione dell'attività.
Il numero di partita Iva è formato da 11 caratteri numerici, di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi 3 sono il codice identificativo dell'Ufficio, l'ultimo è un carattere di controllo.

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche la partita Iva e il codice fiscale generalmente coincidono, fatta eccezione per quei soggetti che all'inizio dell'attività sono già in possesso di un codice fiscale: in tal caso viene attribuito un numero che assume esclusivamente valore di partita Iva.
Il numero di partita Iva attribuito deve essere indicato nelle fatture, nella home page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.

Gli adempimenti

Quando si decide di aprire una partita IVA è opportuno ricordare di effettuare i seguenti adempimenti:

Emissione di fattura

Generalmente, per ogni operazione soggetta ad IVA, si deve emettere la fattura. Solo per alcune attività, ad esempio per i commercianti al minuto o per particolari operazioni elencate dalla legge è prevista l'emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. La fattura viene emessa in due esemplari, uno dei quali è consegnato al cliente:

  • la partita IVA e il codice fiscale di chi emette la fattura
  • la data di emissione e il numero progressivo della fattura
  • la ditta, la denominazione o la ragione sociale di chi emette la fattura e del cliente
  • la residenza o il domicilio dell'emittente e del cliente
  • la natura, la quantità e la qualità dei beni, ognuno con la sua aliquota
  • i corrispettivi
  • l'aliquota IVA applicata
  • l'ammontare dell'IVA distinta per aliquota

Registrazione
Tutti i contribuenti Iva devono annotare tutte le fatture emesse, i corrispettivi, le fatture ricevute e le bolle doganali su appositi registri cioè il registro delle fatture emesse, il registro dei corrispettivi e il registro delle fatture di acquisto. La compilazione dei registri obbligatori serve per documentare contabilmente tutte le operazioni rilevanti ai fini delle imposte dirette (IVA) e indirette (IRPEF, IRAP e contributi) e rendere possibili i controlli dell'amministrazione finanziaria. I registri spesso sono conservati presso terzi (ad es. il commercialista).

Aspetti previdenziali 

In quanto lavoratore autonomo, il titolare di partita IVA deve iscriversi obbligatoriamente ad un Ente di Previdenza obbligatoria. Alcune professioni, nel tempo, hanno istituito un Albo (per tutelarsi dall'esercizio abusivo della professione) e delle "Casse", ovvero degli Enti preposti alla riscossione e gestione dei contributi previdenziali e assistenziali degli iscritti.

Detrazione

Tutti i titolari di partita Iva possono portare in detrazione l'Iva pagata sulle operazioni soggette ad imposta, sulle operazioni non imponibili e su alcune operazioni escluse. Non è invece detraibile l'IVA relativa ad acquisti di beni e servizi che riguardano operazioni esenti o che riguardano particolari beni come auto a meno che l'auto non sia l'oggetto dell'attività d'impresa come nel caso di un concessionario, o non sia indispensabile all'attività come nel caso di un tassista, beni di lusso come pellicce, tappeti e spumanti, alimenti, bevande e prestazioni alberghiere; è detraibile al 50% l'IVA relativa ai cellulari.

Dichiarazione Unificata

Tutti i soggetti IVA presentano ogni anno il Modello UNICO unificato comprendente la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione IVA e la dichiarazione (Modello 770) dei sostituti di imposta (datori di lavoro che effettuano trattenute). I contribuenti che hanno effettuato ritenute alla fonte nei confronti di più di 20 persone devono escludere il modello 770 dalla dichiarazione unificata. I contribuenti che non hanno effettuato operazioni IVA, ad esempio nel caso di una partita Iva aperta ma inattiva, devono compilare anche la sezione relativa all'Iva del modello UNICO.

Liquidare l'IVA

La liquidazione consiste nel calcolare la differenza fra l'ammontare complessivo dell'IVA inerente alle operazioni imponibili (IVA a debito) in un periodo e l'ammontare complessivo dell'IVA detraibile (IVA a credito) nello stesso periodo. La liquidazione può essere fatta con periodicità mensile o trimestrale. La liquidazione in sede di dichiarazione annuale consente, invece, il conguaglio dell'imposta relativa all'intero anno sulla base di tutti gli elementi attivi e passivi relativi al contribuente, tenendo conto anche degli eventuali versamenti periodici e dell'eventuale credito risultante dalla dichiarazione annuale dell'anno precedente non richiesto a rimborso.

I vantaggi: quali spese si detraggono

  • possibilità di ammortizzare alcune spese e recuperare anche l'IVA su ciò che acquisterai e dimostrerai che ti serve per la tua professione (cellulare, computer, accessori, materiali di consumo, spese del commercialista..)
  • potrai detrarre dall'imponibile anche il 50% delle spese dell'automobile
  • iscrizione alla gestione separata dell'inps
  • potrai scaricare i costi e le quote di ammortamento dei beni e dei servizi che ti servono per produrre, purché siano stati pagati con regolare fattura. Ciò significa che puoi recuperare l'Iva e abbattere il suo imponibile ai fini del pagamento dell'Irap, dell'Irpef e dell'Inps

Inoltre, chi inizia una nuova attività può beneficiare di un regime fiscale agevolato che semplifica molti adempimenti fiscali, ma soprattutto permette un grosso risparmio per quanto riguarda la tassazione. Il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative economiche è previsto per le persone fisiche che avviano una nuova attività, imprenditoriale (anche sotto forma di impresa familiare), o di lavoro autonomo (professionisti).  E' applicabile per il primo anno dell'iniziativa e per i due successivi. Quindi, la durata dell'agevolazione è al massimo di tre anni.

Chi l'utilizza non paga l'IRPEF e le relative addizionali (comunali e regionali), bensì un'imposta sostitutiva, nella misura fissa del 10% sul reddito conseguito (ricavi meno costi), realizzando in questo modo un notevole risparmio d'imposta. Inoltre, può contare su una rilevante semplificazione di molti adempimenti contabili. E' previsto infatti l'esonero dai seguenti obblighi contabili

  • registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette, dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e dell'imposta sul valore aggiunto (Iva);
  • liquidazioni e versamenti periodici dell'Iva;

Ulteriori vantaggi del regime fiscale agevolato sono:

  • concessione di un credito d'imposta per l'acquisto di apparecchiature informatiche: ai contribuenti che si dotano di computer, modem e stampante è riconosciuto un credito d'imposta pari al 40% del loro costo con il limite massimo di 309,87 euro;
  • non assoggettamento a ritenuta d'acconto, da parte del sostituto d'imposta, dei ricavi e dei compensi riguardanti il reddito oggetto del regime fiscale agevolato; a tal fine i contribuenti devono rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti che il loro reddito è soggetto ad imposta sostitutiva e che pertanto non deve essere effettuata la ritenuta d'acconto;
  • assistenza gratuita fornita direttamente dall'Agenzia delle Entrate (Servizio di Tutor): è prevista la facoltà per il contribuente di essere assistito gratuitamente dall'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate territorialmente competente negli adempimenti fiscali formali (ad esempio: compilazione dell'UNICO, liquidazione dei tributi, ecc.).

Svantaggi: quanto costa mantenere la partita Iva?

Aprire una partita Iva significa anche avere dei costi. E' difficile indicare una cifra precisa dei costi ma in generale le spese comprendono:

  • l'iscrizione alla Camera di Commercio: 80-100 euro all'anno.
  • il commercialista: un migliaio di euro l'anno.
  • il pagamento dell'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (I.R.A.P.).
  • il pagamento dell'Inps e dell'Irpef
  • il versamento di una quota all'Inail per eventuali infortuni sul lavoro anche per chi svolge una libera professione: consiste in una cifra fissa annua il cui ammontare varia in funzione dei rischi che l'attività comporta
  • la retribuzione mensile non fissa: chi ha una partita Iva viene retribuito in funzione delle sue prestazioni, alla consegna del lavoro e in maniera non vincolata a un determinato periodo di tempo.