Proseguono le vendite a Wall Street

A Wall Street la scorsa ottava si è chiusa in territorio negativo sulla scia dei deludenti dati macroeconomici che hanno riportato un po' di pessimismo sulle reali capacità di ripresa dell'economia statunitense, innescando quindi nuove vendite.
Gli ordini di beni durevoli in agosto hanno registrato una flessione del 2,4%, deludendo le previsioni degli analisti che si attendevano invece un rialzo dello 0,1%. Indicazioni poco incoraggianti sono giunte anche dal settore immobiliare, con le vendite di nuove case che nello stesso periodo sono aumentate dello 0,7% a 429.000 unità, ma comunque in misura inferiore al consensus, fissato a 440.000 unità.
A nulla è valso il nuovo balzo in avanti registrato dall'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan, che a settembre è salito a 73,5 punti dai 65,7 del mese precedente, oltre le previsioni, ferme a 70,2 punti. Nonostante un timido recupero nel finale di seduta, gli indici non hanno potuto evitare una chiusura in rosso: il Dow Jones ha ceduto lo 0,44%, l'S&P 500 lo 0,61% mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,79%.
Maglia nera sul Dow Jones a Alcoa, in calo del 3,18%. Male anche Wal Mart (-2,43%). Vendite sui titoli finanziari, con American Express e Bank of America che hanno perso rispettivamente il 2,30% e il 2,24% mentre Jp Morgan è sceso dell'1,62%.
In discesa i titoli industriali: DuPont ha lasciato sul terreno l'1,64% mentre Caterpillar ha ceduto l'1,25% nonostante la promozione del Credit Suisse che ha migliorato il suo giudizio sul titolo da 'neutral' ad 'outperform', alzando il target price da 40 a 63 dollari.
In controtendenza McDonald’s (+1,48%) sulla scia dell'annuncio di un aumento del 10% del dividendo trimestrale, che sale a 0,55 dollari, e del buon giudizio espresso da Bernstein che ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione 'outperform' e prezzo obiettivo a 69 dollari.
Bene anche Coca-Cola (+1,20%) e Merck (+0,77%) ma anche The Travelers (+0,48%).
Tra i titoli tecnologici tonfo di Research in Motion che ha accusato un calo di 17 punti percentuali dopo che i dati trimestrali hanno evidenziato una flessione dell'utile del 3,5% a 0,83 dollari per azione nel secondo trimestre, rispetto al consensus che era fissato a 1 dollaro. Anche i ricavi, benchè in aumento a 3,53 miliardi di dollari, hanno deluso il mercato (3,62 miliardi le attese) al quale peraltro non sono piacute le previsioni per il trimestre in corso.
In discesa anche Dell (-2,73%), SanDisk (-2,66%) e Motorola (-2,64%).
Gli acquisti hanno invece premiato Starbucks (+3,44%) ma anche Advanced Micro Devices (+3%) e Symantec (+2,22%). In progresso Hewlett-Packard (+0,32%) sulla scia delle previsioni per il 2010, nel quale i ricavi sono attesi in crescita del 3%-4% a 117-118 miliardi di dollari, con un utile di 4,2-4,3 dollari per azione. (MC)