Piazza Affari chiude la settimana con un rialzo
Il FTSE MIB ha terminato a +0,65%, il FTSE Italia All-Share a +0,62%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,57% e il FTSE Italia STAR a -0,59%.
Unicredit (+4,2%) in forte rialzo grazie a un report di Credit Suisse in cui gli analisti della banca elvetica hanno confermato il rating outperform e alzato da 2,70 a 2,90 euro il prezzo obiettivo, contro i 2,50/60 circa cui l'azione e’ passata di mano oggi. Il titolo ha beneficiato anche delle attese per il cda di martedì prossimo, in cui verranno prese le decisioni relative alle modalita' attraverso le quali Piazza Cordusio attuera' il previsto rafforzamento patrimoniale. Gli operatori, dopo le perplessita' iniziali, considerano ora in modo positivo l'ipotesi di aumento di capitale. Non e' pero' escluso che Unicredit decida di seguire una via ibrida, utilizzando anche i Tremonti bond e gli aiuti statali austriaci.
Molto incerti gli altri bancari. In netto ribasso Intesa San Paolo (-1,6%), ancora alle prese con la difficile vendita della quota di maggioranza di Banca Fideuram. Secondo indiscrezioni di stampa la banca guidata da Corrado Passera intenderebbe fare a meno dei Tremonti bond, ma nel corso della giornata il Ministero dell'Economia ha negato di aver ricevuto anticipazioni in tal senso da parte di Intesa.
Petroliferi in buona forma nonostante che il future sul crude quotato al Nymex non abbia recuperato terreno dopo le forti flessioni degli ultimi due giorni. Bene Eni (+1%) e soprattutto Saipem (+4,1%) che ha approfittato dell'incremento del target price da 24,50 a 32 euro deciso da Goldman Sachs. Inoltre secondo indiscrezioni di stampa Saipem sarebbe interessata all'acquisto di Socotherm e della britannica Wellstream.
In verde Telecom Italia (+1,2%) su rumor in base ai quali sarebbe a questo punto probabile il mancato rinnovo del patto di sindacato della controllante Telco, con conseguente scioglimento della holding e la successiva creazione di una Telco 2 con Findim al posto di Telefonica.
Bene Fiat (+1,6%) dopo che il ministro per lo sviluppo economico Scajola ha detto che una proroga al 2010 degli incentivi sarebbe auspicabile purche' coordinata a livello europeo e ancor piu' attenta all'aspetto ecologico. In base a voci di mercato il dato sulle immatricolazioni di auto a settembre in Italia dovrebbe segnare un incremento del 4-5 per cento su base annua.
Ancora una flessione per STMicroelectronics (-2,8%) indebolita da un report di UBS nel quale e’ stata ribadita la raccomandazione di vendita con target price alzato da 4,60 a 5 euro, contro i 6,40 circa attuali. Il titolo e' sceso in prossimita' dei supporti a 6,25/30 euro, al di sotto dei quali si aprirebbero spazi per ulteriori approfondimenti in direzione di 6,15 e 5,80.
Seduta decisamente negativa per le utility. In rosso anche Edison (-2,4%) nonostante l'annuncio dell'ingresso della societa' nel settore del gas residenziale con l'offerta denominata "Edison Luce&Gas". Il titolo e' sceso sotto quota 1,16 euro, livello che durante la settimana era riuscito a sostenere i prezzi. Questa circostanza potrebbe anticipare un approfondimento in direzione di 1,12/13 almeno.
