Borsa italiana in lieve flessione

Il FTSE MIB, il FTSE Italia All-Share e il FTSE Italia Mid Cap perdono lo 0,3%, il FTSE Italia STAR lo 0,2%.

Borse europee incerte. Ieri sera a New York l'S&P 500 ha perso lo 0,95%, il Nasdaq l'1,12%. I future sugli stessi indici attualmente sono in leggero rialzo. Netta flessione a Tokyo dove il Nikkei 225 ha ceduto il 2,64% mentre a Hong Kong l'indice Hang Seng oscilla intorno alla parita'.
Deboli i bancari. In rosso troviamo Intesa San Paolo (-0,9%) ancora alle prese con la difficile vendita della quota di maggioranza di Banca Fideuram. Secondo indiscrezioni di stampa la banca guidata da Corrado Passera intenderebbe fare a meno dei Tremonti bond.
Fa eccezione Unicredit (+0,3%). Gli operatori, dopo le perplessita' iniziali, considerano ora in modo positivo l'ipotesi di aumento di capitale, dato che sarebbe la soluzione migliore per il rafforzamento patrimoniale di Piazza Cordusio. Non e' pero' escluso che Unicredit decida di seguire una via ibrida, utilizzando anche i Tremonti bond e gli aiuti statali austriaci.
In verde Telecom Italia (+0,5%) su rumor in base ai quali sarebbe probabile il mancato rinnovo del patto di sindacato della controllante Telco, con conseguente scioglimento della holding e creazione di una Telco 2 con Findim al posto di Telefonica.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 10.00 le vendite al dettaglio in Italia, negli USA alle 14.30 gli ordini di beni durevoli, alle 16.00 l'indice di fiducia dei consumatori (Univ. Michigan) e le vendite di abitazioni nuove.