Borsa italiana debole in avvio

Il FTSE MIB perde l'1,1%, il FTSE Italia All-Share l'1%, il FTSE Italia Mid Cap lo 0,5% e il FTSE Italia STAR lo 0,8%.

Inizio di giornata caratterizzato da una netta prevalenza delle vendite sui mercati azionari europei. Segni negativi anche a New York dove ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -1,01% e il Nasdaq a -0,69%. I future sugli stessi indici al momento perdono lo 0,4% circa. Tokyo oggi ha riaperto i battenti dopo ben tre giorni di chiusura per festivita' e ha recuperato il terreno perduto: il Nikkei 225 ha fatto segnare un +1,67%. In netto calo invece Hong Kong con l'Hang Seng a -2,5%.
Intesa San Paolo (-2,6%) perde decisamente terreno su indiscrezioni di stampa in base alle quali la vendita di una quota di maggioranza di Banca Fideuram a Exor ad alcuni fondi di private equity potrebbe sfumare a causa della eccessiva valutazione della controllata e soprattutto della difficolta' a trovare i partner da affiancare alla holding di casa Agnelli.
Debole Enel (-0,6%): un importante quotidiano ha scritto che antro breve potrebbe essere collocato un bond negli USA da 5 miliardi di dollari. In territorio negativo anche Eni (-0,5%) dopo che il fondo Knight Vinke ha deciso di tornare alla carica per ottenere la separazione degli asset di raffinazione e commercializzazione.
Telecom Italia (-0,2%) limita i danni grazie a rumor riguardanti l'ipotesi di conclusione del patto tra i soci della controllante Telco con creazione di una nuova holding di controllo da cui sarebbe esclusa la spagnola Telefonica.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 10.00 l'indice IFO tedesco (fiducia imprese) e la bilancia commerciale italiana, negli USA alle 14.30 le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali e alle 16.00 le vendite di abitazioni esistenti.