Wall Street in calo dopo la Fed

Wall Street ha archiviato la scorsa seduta in territorio negativo, prestando il fianco nuovamente alle vendite dopo la decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi di interesse nella forchetta compresa tra lo 0% e lo 0,25%. Delusi dall'assenza di spunti nel comunicato che ha accompagnato l'annuncio, gli investitori hanno ceduto ai realizzi. L'istituto centrale statunitense ha precisato che il costo del denaro rimarrà su livelli eccezionalmente bassi ancora per diverso tempo, visto che l'economia, seppur in ripresa, resterà debole nei prossimi mesi. Inoltre è stato confermato il piano di riacquisto di Treasury, che terminerà a fine ottobre, mentre l'acquisto di asset MBS rallenterà, esaurendosi entro la fine  del primo trimestre del prossimo anno.
Dopo aver trascorso buona parte della seduta in territorio positivo, ed aver tentato un allungo subito dopo la comunicazione della decisione della Fed, gli indici hanno invertito rotta, accusando un brusco calo che si è protratto fino alla chiusura: il Dow Jones ha ceduto lo 0,83%, l'S&P 500 l'1,01% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,69%.
Maglia nera sul Dow Jones a Jp Morgan che ha lasciato sul terreno oltre 3 punti percentuali. Male anche Cisco Systems (-2,61%), Caterpillar (-2,21%) e Pfizer (-2,20%).
La flessione dei prezzi del greggio, scivolati fin poco sopra quota 68 dollari per barile, hanno pesato sui titoli petroliferi, con Chevron e Exxon Mobil in calo rispettivamente dell'1,73% e dell'1,19%.
In discesa DuPont (-1,69%) ma anche Boeing (-1,45%) e Wal Mart (-1,16%), così come Bank of America, che ha perso lo 0,62% nonostante il giudizio positivo di Collins Stewart che ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione 'buy'.
In controtendenza At&t (+2,38%) e Intel (+1,79%). Quest'ultimo ha beneficiato delle parole del Ceo, secondo il quale il settore dei pc evidenzia segnali di stabilizzazione che lasciano prevedere un incremento delle vendite nel 2009.
Tra i titoli tecnologici in rally Electronic Arts (+7,07%), sulla scia della speculazione relativa ad una possibile offerta sl gruppo da parte di Microsoft (-0,23%).
Bene anche Xilinx (+4,89%), dopo che la società ha rivisto al rialzo l'outlook per il trimestre in corso, con ricavi visti in crescita del 10% (le previsioni precedenti li davano in aumento tra il 2% e il 6%).
In progresso Apple (+0,55%), dopo il via libera delle autorità sudcoreane alla commercializzazione degli iPhone nel asiatico.
In discesa Starbucks (-3,81%) ma anche Juniper Network (-2,96%) e Motorola (-2,64%).
Vendite su Amazon.com (-1,46%), penalizzato dal pessimismo di Brigantine, che ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione 'sell'. (MC)