Piazza Affari resiste alla correzione finale

Il FTSE MIB e' salito dello 0,75%, il FTSE Italia All-Share dello 0,64%, il FTSE Italia Mid Cap dello 0,19% e il FTSE Italia STAR dello 0,77%.

Unicredit (+3,6%) recupera dopo la netta flessione della seduta precedente. Ieri si e' tenuta una riunione del comitato strategico ma nessuna indiscrezione e' trapelata riguardo le decisioni che verranno prese dal cda del 29 Settembre in merito al rafforzamento patrimoniale di Piazza Cordusio. Il mercato ritiene possibile un aumento di capitale da 4 miliardi di euro dopo l'operazione "Cashes" di un anno fa, senza pero' escludere l'utilizzo di strumenti ibridi.

Seduta decisamente positiva per Intesa San Paolo (+2,6%) dopo che l'a.d., Corrado Passera ha dichiarato che non esiste sul tavolo l'ipotesi di aumento di capitale. I prezzi si sono avvicinati alle resistenze piazzate tra i 3,1250 e i 3,14 euro, livelli corrispondenti ai massimi della settimana scorsa e di fine agosto. Il caso di vittoria oltre detti riferimenti il titolo si troverebbe nelle condizioni giuste per riattivare il trend ascendente di fondo verso i primi target a 3,25/30 e quindi, in ottica medio periodo, in direzione di 3,65/70.

In ottima forma i titoli del settore del risparmio gestito. Guadagnano infatti terreno Mediolanum (+3,7%), Azimut (+1,9%) e Banca Generali (+4,1%) nel giorno dell'ok da parte del Senato alla conversione del dl che prevede modifiche ampliative alle norme relative allo scudo fiscale. Ora il provvedimento passa all’esame della Camera.

Tonica Parmalat (+2,2%) che torna sui livelli di venerdi' scorso, ovvero quelli precedenti lo stacco dell'acconto sul dividendo 2009. I prezzi hanno ora una chance di avvicinarsi ai top della settimana passata a 1,9141 euro.

In calo Eni (-0,4%) dopo l'annuncio della vendita insieme a Enel del del 51% di SeverEnergia a Gazprom per 1,6 miliardi di dollari. SeverEnergia controlla i diritti di esplorazione e produzione di idrocarburi in 4 giacimenti in Siberia aventi riserve stimate in 5 miliardi di barili di petrolio equivalenti. Inoltre Eni potrebbe beneficiare dell'accordo che verra' siglato tra i governi italiano e USA per la ricerca e la collaborazione industriale nel settore dell'energia nucleare. Il titolo ha subito un affondo consistente a seguito dell’uscita del dato sulle scorte settimanali di petrolio negli USA, salite di 2,8 milioni di barili alla fine della scorsa ottava.

Seduta negativa per Fiat (-1,6%) che si e’ adeguata ai ribassi delle altre big europee del settore automobilistico. Le quotazioni sono scese nuovamente a testare i supporti di breve a 8,60/70 euro: al di sotto di questi livelli difficilmente potrebbe essere scongiurato un test di area 8,40.

In rosso Autogrill (-2%), scesa a testare gli 8,45/50 euro. L'eventuale cedimento di detto sostegno imporra' approfondimenti in direzione di area 8,17. Ad alimentare un recupero sara' invece il ritorno oltre quota 8,75 euro per il target a 9 e quindi verso l’area di resistenza posta a 9,15.

Termina lieve calo Tiscali (-0,4%) dopo aver dato la sensazione di poter alimentare il rally partito nella scorsa ottava. La societa' sarda ha presentato alla Consob e a Borsa Italiana la richiesta di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo e di quotazione riguardanti l'aumento di capitale da massimi 180 milioni di euro.