Gemina: calo del traffico aereo e debito AdR
Il Gruppo Adr-Aeroporti di Roma ha chiuso il primo semestre con una perdita di 15 milioni di euro che moltiplica il già preoccupante rosso da 4,6 milioni circa della prima metà del 2008. Il patrimonio netto scende così a 707 milioni di euro circa a fronte di un indebitamento finanziario netto di circa 1,33 miliardi di euro. In lieve flessione anche i ricavi che sono scesi da 269 a 263 milioni di euro. In termini di passeggeri è stata registrata nel primo semestre una flessione del 6,3% sul dato della prima metà del 2008.
I passeggeri transitati per gli scali della compagnia che controlla Fiumicino e Ciampino sono stati "solo" 18 milioni. I dati di Assaeroporti indicano che anche ad agosto Fiumicino ha perso il 6,2% dei propri passeggeri rispetto all'agosto scorso: un miglioramento se si considera che questo aeroporto aveva perso l'11,9 per cento. Di certo però la crisi che colpisce tutto il settore del trasporto aereo, uno dei più colpiti in generale, si sente e tutti i più grandi aeroporti hanno registrato dati in calo. Nel caso di AdR però acquista un peso particolare lo stretto legame degli scali romani con Alitalia e anche la complessità di un business correlato a compagnie, società di handling e quant'altro oltreché alle regolazioni di enti pubblici sui prezzi. La "difficile" estate 2009 che ha visto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno in attesa di voli in ritardo si è conclusa con qualche decina di multe da 2064 euro ciascuna (il numero esatto è ancora da definire perché alcune sono ancora in via di erogazione). Multati soprattutto i servizi handling di Alitalia, ma anche altre società dei servizi di terra coinvolte nei pesanti ritardi e malfunzionamenti di questa estate.
L'incontro del 16 settembre di Vito Riggio e Alessio Quaranta (presidente e direttore generale rispettivamente dell'Enac, Ente nazionale aviazione civile) con Roberto Palenzona (numero uno di AdR e presidente di Assaeroporti), con Lupo Rattazzi (Assaereo), Simone Marini (Assohandlers), Faisal Al-Saddik (Ibar) e con Giancarlo Schisano, accountable manager di Alitalia-Cai, ha portato a delle raccomandazioni per il futuro. Gli handler dovranno evitare che si ripeta l'anno prossimo la situazione di questa estate e sono stati invitati esplicitamente a consorziarsi per far fronte alle necessità operative e ad addestrare adeguatamente i propri operatori. AdR da parte sua si è impegnata a migliorare la funzionalità di Fiumicino anche coordinando gli handler presenti nello scalo (funzione prevista anche dal Codice di Navigazione).
Nel frattempo oggi, in un report sulla stessa Adr, Moody's ha abbassato da stabile a negativo il proprio giudizio (rating Baa3), proprio per via del calo generale del traffico e dei possibili effetti sulla già complessa situazione finanziaria del gruppo. Come dicevamo il debt/equity di AdR è passato da 1,8 a1,9 e quindi i mezzi propri sono pari a poco più della metà di quelli di terzi. Probabilmente i ribassi di Gemina in borsa (-1,3% in queste ore) sono dovuti anche alle considerazioni di Moody's, forse, visto che anche gli investimenti della società risultano in forte calo (nel confronto semestre su semestre passano da 71,2 milioni a 23,5 milioni di euro circa), sarebbe il caso che i soci avviassero un aumento di capitale. Proprio i soci del patto di sindacato hanno deciso di rinviare dal 30 settembre al 28 febbraio 2010 la scadenza per l'esercizio del diritto di recesso.
Nel frattempo, l'importante questione della rimodulazione delle tariffe degli scali aeroportuali italiani è stata in pratica congelata per i casi di AdR come Sea (società che gestisce gli scali milanesi) da un emendamento al decreto anticrisi. (GD)
