Euro appena sotto la soglia di 1,48 contro dollaro. In serata FED
A fine mattinata la moneta unica viene scambiata a 1,4780 contro il biglietto verde, poco mossa rispetto ai valori registrati in avvio delle contrattazioni nei mercati valutari del Vecchio Continente. Gli investitori sembrano attendere il meeting di stasera del Fomc, la commissione operativa della FED, prima di decidere quale posizione assumere sulle valute.
Interessanti cifre macroeconomiche pubblicate in Europa. In Francia l'indice di fiducia delle imprese a settembre è salito a 85 punti rispetto ai 79 punti del mese di luglio (il dato di agosto non è stato pubblicato). Il dato si è rivelato migliore delle previsioni degli analisti che si attendevano un modesto incremento a 80 punti. Le spese per consumi familiari in agosto hanno registrato una flessione dell'1% su base mensile rispetto a quella dell'1,2% segnata a luglio e dell'1,3% su base annua a fronte del -0,5% del mese precedente. I dati hanno deluso le previsioni degli analisti che si attendevano un incremento rispettivamente dello 0,3% e dell'1,1%.
In Germania il dato preliminare sull'indice Pmi manifatturiero per il mese di settembre è salito a 49,6 punti dai 49,2 del mese precedente, in misura inferiore al consensus, fissato a 51 punti. L'indice Pmi relativo al settore dei servizi è sceso a 52,2 punti dai 53,8 del mese precedente, deludendo le attese del mercato che si era preparato ad un lieve incremento a 53,9 punti. In calo anche l'indice composito, sceso a 52,2 punti dai 54 di agosto.
Nella zona Euro l'indice Pmi manifatturiero a settembre ha registrato un rialzo a 49 punti dai 48,2 del mese precedente, attestandosi comunque al di sotto delle previsioni degli analisti che si attendevano un incremento più marcato, a 49,7 punti. L'indice Pmi relativo al settore dei servizi è salito a 50,6 punti dai 49,9 di agosto, in misura leggermente superiore al consensus, fissato a 50,5 punti. La produzione industriale a luglio ha registrato un incremento del 2,6% su base mensile (+4% il dato rivisto di giugno) e una flessione del 24,3% su base annua rispetto a quella del 25,7% (dato rivisto) segnata nel mese precedente. I dati si sono rivelati migliori delle previsioni degli analisti che si attendevano rispettivamente un aumento del 2% e un calo del 25%.
Gli addetti ai lavori attendono dagli Stati Uniti alle 13,00 italiane le richieste di mutui settimanali, alle 16,30 le scorte settimanali di petrolio e derivati, alle 20,15 la decisione della FED sui tassi. FAD
