Wall Street riprende la strada del rialzo
Sono tornano gli acquisti a Wall Street che ha visto ieri gli indici chiudere in rialzo in vista dell'esito della riunione della Federal Reserve che oggi comunicherà le proprie decisioni in materia di tassi di interesse (previsto il mantenimento del costo del denaro nella forchetta compresa tra lo 0% e lo 0,25%).
Nonostante la delusione giunta dal settore immobiliare, con i prezzi delle abitazioni cresciute dello 0,3% nel mese di luglio, in misura leggermente inferiore alle attese, i listini hanno superato l'incertezza iniziale, muovendosi presto in territorio positivo e conservando una buona intonazione fino al suono della campanella: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,52%, l'S&P 500 lo 0,66% mentre il rialzo del Nasdaq Composite si è attestato allo 0,39%.
In rally Jp Morgan che ha chiuso con un progresso del 4,31%, ma hanno fatto bene anche gli altri titoli finanziari, con Bank of America e American Express in rialzo rispettivamente del 2,09% e dello 0,62%.
Acquisti su Caterpillar (+3,58%) così come su Alcoa (+2,30%) e Hewlett-Packard (+1,42%), quest'ultimo sostenuto dalla promozione del Credit Suisse, il cui giudizio è passato da 'neutral' ad 'outperform', con target price salito a 55 dollari dai precedenti 44.
Buona performance per United Technologies (+0,89%) dopo le indiscrezioni di stampa secondo le quali la sua divisione Pratt & Whitney si sta preparando a chiudere due impianti nel Connecticut, con conseguente taglio di oltre 1.000 posti di lavoro.
In discesa Home Depot (-1,85%) seguito da Merck (-1,54%) e At&t (-1,38%).
Tra i titoli tecnologici di nuovo in rally Palm, che ha chiuso con un rialzo di oltre 7 punti percentuali. Bene anche Applied Materials (+4,82%) e Advanced Micro Devices (+4,65%), così come Amazon.com (+3,52%) e Expedia (+3,23%).
Le vendite hanno colpito di nuovo Dell (-1,75%), su cui ha pesato la bocciatura del Credit Suisse che ha ridotto la raccomandazione sul titolo da 'outperform' a 'neutral', portando il prezzo obiettivo da 19 a 16 dollari, sulla scia delle difficoltà che si presenteranno con l'integrazione di Perot Systems. Peggio ancora hanno fatto Xerox, in calo del 2,44%, e Amgen (-2,38%).
Male anche Yahoo (-1,06%), nonostante il Ceo Carol Bartz abbia rassicurato di non aver venduto azioni della società. (MC)
