Euro appena al di sotto della soglia di 1,46 contro dollaro

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Nel pomeriggio la moneta unica viene scambiata a 1,4595 contro il biglietto verde, in lieve calo rispetto a 1,4625 registrato in avvio delle negoziazioni nei mercati valutari del Vecchio Continente.

La giornata odierna è stata caratterizzata dalle molte cifre macroeconomiche pubblicate sia in Europa che negli Stati Uniti. In Germania l'indice Zew, che misura le aspettative di investitori ed analisti relative alla crescita economica nei prossimi sei mesi, a settembre è salito a 57,7 punti dai 56,1 punti del mese precedente, in misura inferiore alle previsioni degli analisti che si attendevano un recupero più ampio, a 60 punti. In recupero anche l'indice riferito alle attuali condizioni economiche che nello stesso periodo è salito a -74 punti dai -77,2 punti di luglio.

Nella zona Euro il costo del lavoro nel secondo trimestre è aumentato del 4% su base annua in termini nominali, rispetto al +3,6% del primo trimestre. I salari sono cresciuti del 3,9%

Il Dipartimento del Commercio statunitense ha reso noto che l’indice sulle vendite al dettaglio ha registrato nel mese di agosto un incremento del 2,7%, ben migliore delle attese degli analisti che si aspettavano un progresso dell’1,1%. L’indice core escluso il settore dei trasporti ha segnato un rialzo dell’1,1% (consensus +0,4%). Il Dipartimento del Lavoro USA ha comunicato che l’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha mostrato una crescita nel mese di agosto dell’1,1%, superiore alle previsioni degli economisti (+0,8%). L’indice core (ex alimentari ed energetici) è salito dello 0,2% (consensus +0,1%). Le scorte delle imprese sono scese dell’1% a luglio (attese -0,9%). E’ stato, inoltre, annunciato che l’indice NY Empire State, che misura l’andamento dell’attività manifatturiera nell’area di New York, ha evidenziato un rialzo a 18,88 punti nel mese di settembre, superando le previsioni degli addetti ai lavori fissate per un valore di 15 punti). FAD