Pesanti vendite a Wall Street, male mercato del lavoro

A Wall Street si sono abbattute pesanti vendite ieri sulla scia delle deludenti indicazioni giunte dal mercato del lavoro. Gli investitori iniziano a temere che la ripresa sia ben più lontana di quanto è sembrato finora e hanno così prevalso i realizzi, anche in vista del lungo week end (oggi i mercati statunitensi resteranno chiusi) per la festività dell'Independence Day.
A giugno i posti di lavoro persi nei settori non agricoli sono stati pari a 467.000 unità, ben oltre i 363.00 previsti dal mercato mentre il tasso di disoccupazione è salito nello stesso periodo al 9,5% (sui livelli più alti degli ultimi 25 anni) dal 9,4% del mese precedente, in questo caso sotto le attese che erano per un incremento al 9,6%.
A nulla sono serviti gli incoraggianti dati sugli ordinativi di beni durevoli (+1,8% a maggio) e sugli ordini industriali, saliti dell'1,2% (consensus a +0,8%).
In flessione sin dalle prime battute di contrattazione, i listini non hanno infatti trovato la forza di reagire, presentandosi al suono della campanella sui minimi di seduta: il Dow Jones ha ceduto il 2,63%, l'S&P 500 il 2,91% mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno il 2,67%.
Pesante Alcoa, in calo del 4,73% sulla scia della discesa dei prezzi delle materie prime.
Male anche i titoli finanziari, in particolare Jp Morgan (-4,44%). Ampie flessioni anche per Caterpillar (-4,37%), Du Pont (-3,95%) e The Travelers (-4,69%).
In rosso Johnson & Johnson (-1,91%) dopo l'annuncio del raggiungimento di un accordo per l'acquisto di una quota nella società irlandese Elan.
Hanno tentato di schivare le vendite, senza successo, Coca Cola e 3M Company che hanno limitato comunque le perdite allo 0,61% e allo 0,81% rispettivamente.
Tra i titoli tecnologici male Sandisk (-4,57%) e Motorola (-4,18%). Ha perso terreno anche Starbucks, in calo del 4,36%, così come Virgin Media, che ha lasciato sul parterre poco meno di 4 punti percentuali.
In discesa Cisco Systems (-1,60%) che ha tuttavia limitato le perdite sulla scia delle indicazioni di Deutsche Bank che ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione d'acquisto ('buy') e target price a 26 dollari.
Si è difeso Xilinx (+0,15%) nonostante l'annuncio del taglio delle stime sui ricavi attesi relativamente al primo trimestre dell'esercizio fiscale in corso.
In controtendenza anche Broadcom e Symantec, che hanno chiuso con un progresso rispettivamente dello 0,20% e dello 0,45%. (MC)