Banco Popolare: le lunghe manovre su Italease
I dati provvisori sull'opa lanciata dal Banco Popolare su Banca Italease indicano un potenziale fallimento dell'offerta la cui efficacia è subordinata al raggiungimento di almeno il 90% del capitale della Banca del leasing. In realtà il Banco Popolare ha raggiunto l'84,4% del capitale del gruppo e il 77,5% circa dei titoli oggetto dell'offerta da 1,5 euro ad azione e quindi è a un soffio dalla soglia stabilita per l'efficacia dell'opa e probabilmente annuncerà una riapertura volontaria del periodo di adesione. Nel comunicato, inoltre, è specificato che il dato preliminare sul risiltato dell'opa "non costituisce, in ogni caso, formale dichiarazione circa il mancato avveramento della Condizione di Efficacia cui è subordinata l'Offerta ovvero circa la volontà del Banco Popolare di rinunciare o meno alla predetta Condizione di Efficacia". I due eventi possibili saranno aggiugne la nota del Banco - accertati e resi noti immediatamente dopo che Società per Amministrazioni Fiduciarie Spafid S.p.A. comunicherà il numero definitivo delle adesioni e comunque entro il 7 luglio prossimo (giorno antecedente la data di pagamento fissata per l'8 luglio 2009.
Il percorso per il risanamento di Banca Italease appare ugualmente ancora lungo. Le rettifiche relative a Banca Italease hanno pesato sul bilancio 2008 del Banco Popolare per 826 milioni di euro. Oltre al lancio di quest'opa a breve il Banco dovrà ricapitalizzare la Banca del leasing con una cifra che indiscrezioni di stampa pongono a 1 miliardo di euro. Il logoramento del patrimonio di Italease è infatti stato uno dei maggiori problemi evidenziati nel corso del 2008 e nel primo trimestre del 2009. La cattiva congiuntura, le svalutazioni, il rallentamento delle attività hanno poi sommato i propri effetti negativi portando il primo trimestre a un rosso da 18,4 milioni di euro dopo un 2008 chiusosi con perdite da oltre 1 miliardo di euro.
Sicuramente il Banco Popolare per le proprie manovre di rilancio del gruppo, che comunque non cambierà oggetto sociale, si servirà anche dei Tremonti bond in arrivo da 1,45 miliardi di euro. Di certo l'epoca dello scandalo dei derivati appare più lontana: oggi quello che pesa davvero è proprio la crisi. Per questo, anche se i recuperi recenti dei listini hanno riportato i titoli della banca del leasing sulla soglia del prezzo dell'opa (a 1,48 euro il massimo di stamane), Pierfrancesco Saviotti ha smentito ogni ipotesi di ritocco al rialzo del prezzo dell'offerta. Le manovre del Banco Popolare su Italease sono infatti ancora lunghe e altri effetti negativi sul bilancio del gruppo sono facilmente prevedibili. Dopo la crisi, però, il discorso potrebbe radicalmente cambiare. (GD)
